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L’attuale legislazione
turistica, a livello nazionale e regionale, riconosce e tutela
la professione di guida, dei cui servizi si avvalgono le Aziende
Turistiche Locali. Inoltre, le guide turistiche hanno una
loro associazione di categoria, l’Associazione Nazionale
delle Guide Turistiche, con sede a Roma, la cui rappresentante
in Piemonte è la G.I.A.
Su iniziativa della G.I.A., le guide turistiche di Torino
si sono impegnate a promuovere un Progetto Qualità
teso a coinvolgere tutto il contesto turistico locale e finalizzato
all’applicazione dello spirito e dei principi delle
norme della serie UNI EN ISO 9000:2000. Questo progetto si
pone in linea con le più avanzate tendenze del settore
turistico e con la richiesta, sempre più pressante,
di una superiore qualità, intesa come capacità
di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti.
Un aspetto di questo impegno è consistito nella stesura
di una carta dei servizi, il cui fine è di garantire
la conformità del servizio erogato a determinati standard
di qualità e di promuovere un miglioramento continuo
in ragione delle attese del turista.
Impegni fondamentali
Ogni guida turistica, in quanto professionista, considera
aspetti imprescindibili del proprio lavoro la puntualità,
la disponibilità e cortesia verso il cliente. A questi
fattori di tipo più relazionale si affiancano la preparazione
e competenza sui contenuti della visita guidata, che per quanto
possano variare devono essere sempre il risultato di una propria
formazione culturale e di uno studio approfondito e mirato.
La visita deve essere poi sempre calibrata sulle esigenze
e sulle caratteristiche sociodemografiche del cliente, rivelando
da parte della guida una grande capacità di flessibilità,
ascolto ed empatia verso il turista. Particolare attenzione
deve essere rivolta ai disabili, alle cui specifiche esigenze
è necessario adeguare i percorsi e le forme di comunicazione.
Fattori di qualità
L’orientamento al cliente e l’attenzione focalizzata
al cliente trovano un’importante applicazione anche
nello svolgimento di questa professione: le guide turistiche,
attraverso indagini qualitative e quantitative e attraverso
l’interazione diretta, devono cercare di identificare
le caratteristiche del cliente e comprenderne le aspettative,
al fine di poterle soddisfare e anche superare. L’impegno
ad orientare i propri servizi verso le aspettative della clientela
(turisti, aziende turistiche locali, tour operators) si traduce
non solo nell’adeguamento del linguaggio, dei tempi
e delle modalità della visita guidata ma anche nella
progettazione di itinerari personalizzati, pensati secondo
le diverse fasce di età, gli interessi, la provenienza
dei turisti e le ultime tendenze del mercato.
La formazione continua delle guide turistiche è attuata
anche attraverso corsi di aggiornamento, curati dall’associazione
di categoria, ed è oggi incentrata sull’applicazione
dei principi della qualità, secondo i più recenti
studi e i progetti pilota che si stanno realizzando nel comparto
turistico.
La qualità nel turismo significa non solo qualità
del singolo servizio erogato ma mobilitazione di tutte le
risorse operative di una località turistica, come vuole
essere Torino, per un un’offerta nuova e integrata:
le guide turistiche, in virtù del loro contatto ravvicinato
con i clienti e della loro visione globale dell’offerta
turistica si vogliono proporre come promotori della creazione
di una rete sinergica tra i diversi soggetti pubblici e privati
del territorio al fine di offrire al turista servizi integrati
e favorire la circolazione delle informazioni, mediante l’accordo
e il dialogo continuo con albergatori, ristoratori, commercianti,
aziende turistiche locali e musei. Si deve affermare la consapevolezza
che la qualità del prodotto offerto ai turisti derivi
sì dalla qualità delle specifiche prestazioni
che questi ricevono, ma anche dalla qualità offerta
complessivamente.
In questo scenario ogni operatore, e in primo luogo la guida
turistica, può divenire una sorta di terminale atto
a captare e a trasmettere come un sensore le esigenze, i desideri,
le valutazioni complessive del turista agli altri soggetti.
La guida turistica si impegna inoltre a fornire tutte le
informazioni sull’offerta locale e anche, laddove possibile,
a cercare di rimediare o compensare eventuali disservizi patiti
dal turista.
Per qualità del singolo servizio di visita guidata
si vuole intendere quello che contribuisce alla sensazione
di benessere psicologico del turista, che è uno degli
obiettivi della guida turistica, insieme al coinvolgimento
del turista reso partecipe e consapevole del contesto che
lo circonda. L’appagamento dei bisogni di evasione e
conoscenza del turista deve essere attuato attraverso attività
indirizzate alla scoperta del territorio, non solo dal punto
di vista culturale, nel senso di cultura alta, ma anche nel
senso di cultura popolare, enogastronomia e quant’altro,
integrando aspetti , finora considerati alternativi, di puro
divertimento e culturali.
Misurazione, analisi e miglioramento
La priorità delle esigenze dei turisti e della soddisfazione
delle loro aspettative comporta la continua ed esatta verifica
del gradimento riscosso dai servizi offerti dalle guide turistiche.
Per questo motivo la G.I.A. intende misurare con sistematicità
la soddisfazione della propria clientela (qualità percepita)
attraverso un questionario di Customer Satisfaction che analizza
tutti i principali aspetti dei servizi prestati. Questo strumento,
che verrà consegnato ad ogni turista, è stato
concepito anche per raccogliere informazioni sui clienti e
definire sempre meglio le loro aspettative, sollecitando anche
i loro suggerimenti. I risultati dei questionari dovranno
essere assommati ai dati forniti dalle organizzazioni turistiche
pubbliche e dalle associazioni, insieme ai quali consentiranno
di avere un quadro completo dei flussi turistici e di apportare
eventuali azioni correttive negli itinerari e servizi predisposti
dalle guide. L’obiettivo è di migliorare progressivamente
il gradimento e raggiungere progressivamente l’eccellenza
su ciascuno dei fattori da cui dipende la percezione del cliente.
Oltre ai questionari, si possono usare come fonti di informazione
sulla soddisfazione del cliente i reclami, le indagini di
mercato, gli studi di settore: è comunque sempre fondamentale
mantenere canali aperti di comunicazione per poter monitorare
l’andamento del mercato e restare sintonizzati con le
esigenze sempre mutevoli dei clienti. La customer satisfaction
non è infatti un fenomeno statico ma un processo in
continua evoluzione. Inoltre, l’analisi sistematica
delle attese dei clienti rende possibile la progettazione
di nuove offerte, nell’ottica di un miglioramento continuo
delle proprie prestazioni che deve divenire il principio fondante
della professione di guida turistica
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